Case study: zonizzazione della vigoria in un vigneto biologico per la vendemmia selettiva differenziata
Nei vigneti collinari condotti a regime biologico, la variabilità spaziale del suolo (profondità utile, scheletro, contenuto…
Introduzione: la disomogeneità intra-Appezzamento nel vigneto biologico
Nei vigneti collinari condotti a regime biologico, la variabilità spaziale del suolo (profondità utile, scheletro, contenuto di sostanza organica, giacitura ed esposizione) determina una spiccata disomogeneità nello sviluppo vegeto-produttivo delle viti all'interno del medesimo appezzamento. Questa variabilità intra-campo porta alla coesistenza di piante a vigore elevato (caratterizzate da canopia densa, microclima umido ed un accumulo zuccherino più lento ma con elevata acidità) e piante a basso o medio vigore (con esposizione diretta dei grappoli al sole, accumulo zuccherino rapido ed elevata concentrazione di polifenoli ed antociani).
Effettuare la vendemmia in modo tradizionale — raccogliendo ed assemblando indistintamente tutte le uve della particella nello stesso carro e nel medesimo vinificatore — comporta la penalizzazione della qualità globale del vino:
- L'uva proveniente da zone ad eccesso di vigore diluisce il grado alcolico ed apporta note vegetali sgradevoli (pirazine).
- L'uva proveniente da zone a basso vigore rischia l'iper-maturazione ed il crollo dell'acidità fissa.
La soluzione enologica ed agronomica a questa criticità è rappresentata dalla Vendemmia Selettiva Differenziata, resa possibile dalla Zonizzazione Aerea della Vigoria condotta tramite droni multispettrali ITALDRONI.
Metodologia di zonizzazione spettrale con droni ITALDRONI
Per guidare la vendemmia selettiva, i droni ITALDRONI effettuano sorvoli fotogrammetrici multispettrali nella finestra fenologica compresa tra l'invaiatura e la pre-raccolta (fasi BBCH 81–89), quando le differenze nella canopia e nel contenuto di clorofilla sono massimamente correlate con le caratteristiche analitiche dei grappoli.
[ Sorvolo Multispettrale UAV ] ---> [ Calcolo Indici NDRE / SAVI ] ---> [ Segmentazione K-Means 3 Zone ] ---> [ Mappa di Vendemmia Selettiva GIS ]
1. eliminazione del suolo interfilare e dell'Inerbitamento
Nei vigneti biologici, l'erba presente nell'interfila distorce il dato spettrale se non viene isolata. Tramite il Modello Digitale di Elevazione del Canopio (CHM) e la maschera di soglia sull'indice NIR, gli algoritmi isolano esclusivamente la vegetazione della vite (Pure Vine Pixels).
2. scelta dell'Indice spettrale NDRE (Red Edge)
Nella fase di chiusura grappolo e invaiatura, l'indice tradizionale NDVI tende alla saturazione nelle zone più rigogliose. L'impiego dell'indice NDRE (Normalized Difference Red Edge), registrato dai sensori multispettrali a 5 bande dei droni ITALDRONI, consente di discriminare minime variazioni di concentrazione di clorofilla e vigore reale.
3. clustering k-Means per la definizione delle classi di vigore
Le mappe spettrali raster vengono rielaborate tramite algoritmi di clustering spaziale K-Means, suddividendo il vigneto in tre zone omogenee di gestione (Zone di Vigore Alto, Medio e Basso).
Matrice analitica delle uve e destinazione enologica per zona di vigoria
+---------------------------------------------------------------------------------------------------+ | Zona di Vigoria | Parametri Bacca (Brix, pH, Polifenoli) | Destinazione Enologica | +---------------------------------------------------------------------------------------------------+ | ZONA A (Basso Vigore) | Sughi 24,5 °Brix, Polifenoli Alti | Vinificazione Rosso Riserva | | ZONA B (Medio Vigore) | Sughi 22,8 °Brix, Equilibrio Zucch/Ac | Vinificazione Rosso d'Annata | | ZONA C (Alto Vigore) | Sughi 21,2 °Brix, Acidità Elevata | Base Spumante / Rosato | +---------------------------------------------------------------------------------------------------+
Risultati operativi del case study: vigneto biologico sangiovese (Toscana)
In un'azienda vitivinicola biologica di 45 ettari nel Chianti Classico, Dimitri Albino, pilota professionista certificato EU-STS specializzato in rilievi viticoli per ITALDRONI, ha condotto la mappatura multispettrale pre-vendemmia.
+-----------------------------------------------------------------------------------+ | Indicatore Economico / Qualitativo| Vendemmia Tradizionale Unica | Vendemmia Selettiva ITALDRONI| +-----------------------------------------------------------------------------------+ | Produzione Vino Riserva DOCG | 25% del totale | 48% del totale (+92%) | | Prezzo Medio di Vendita Bottiglia| 14,50 € | 21,80 € (+50,3%) | | Scarto per Note Vegetali (Pirazine)| 8,5% delle masse | 0,2% delle masse | | Incremento Fatturato Aziendale | Baseline | +128.000 € / anno | +-----------------------------------------------------------------------------------+
La vendemmia è stata eseguita frazionando la raccolta in tre giornate distinte, guidando le vendemmiatrici meccaniche mediante le mappe GPS caricate sui monitor di bordo. Le uve della Zona A sono state destinate alla linea Gran Selezione Riserva, raddoppiando la quota di vino ad altissimo margine commerciale ed eliminando le contestazioni analitiche in cantina.
Analisi dettagliata dei parametri chimico-Enologici nelle 3 zone di vigoria
Il successo della vendemmia selettiva differenziata risiede nella stretta correlazione fisiologica riscontrata tra l'indice NDRE registrato da drone e la composizione chimica del mosto al momento della raccolta. Nelle analisi di laboratorio condotte sul Sangiovese oggetto del case study:
- Zona A (Basso Vigore / NDRE 0,32 - 0,48): I grappoli, maggiormente esposti all'irraggiamento solare, hanno registrato un tenore zuccherino medio di 24,6 circ Brix, con un contenuto totale di polifenoli estraibili pari a 2.150 mg/kg ed antociani totali di 780 mg/kg, ideali per un affinamento prolungato in legno.
- Zona B (Medio Vigore / NDRE 0,49 - 0,62): Valori di equilibrio eccellenti con 22,8 circ Brix, pH di 3,35 ed acidità totale di 6,2 g/l, perfetti per un vino rosso d'annata fresco e fruttato.
- Zona C (Alto Vigore / NDRE > 0,63): Zuccheri contenuti a 21,1 circ Brix ed acidità fissa elevata (7,4 g/l), perfetti per basi spumante o rosati di pronta beva.
Dettaglio logistico ed attrezzature per la raccolta frazionata
La gestione della vendemmia selettiva differenziata richiede un'organizzazione logistica impeccabile in campo ed in cantina, supportata dalle mappe vettoriali fornite da ITALDRONI:
- Configurazione delle Vendemmiatrici Meccaniche di Precisione: Le macchine raccoglitrici semoventi vengono equipaggiate con ricevitori GPS-RTK collegati ai monitor di guida. La mappa di zonizzazione aggiorna in tempo reale sul display dell'operatore la zona di appartenenza della fila di viti, consentendo l'inversione di rotta o la deviazione del nastro trasportatore sui diversi cassoni di raccolta.
- Tracciabilità dei Cassoni di Vendemmia Manuale: Nella raccolta manuale delle uve destinate alle linee di pregio, i raccoglitori utilizzano casse di colore diverso (Rosso = Zona A Riserva, Giallo = Zona B d'Annata, Blu = Zona C Base Spumante) corrispondenti ai poligoni vettoriali georeferenziati identificati dal drone.
- Pianificazione delle Vasche di Vinificazione: L'enologo riceve con una settimana di anticipo le stime dei volumi esatti di uva provenienti da ciascuna zona, consentendo la preparazione condizionata dei vinificatori e dei vasi vinari dedicati senza sovrapposizioni di cantiere.
Sostenibilità ed impatto ambientale della vendemmia selettiva VRA
Oltre ai marcati benefici economici in termini di fatturato enologico, l'adozione della vendemmia selettiva differenziata guidata dai droni ITALDRONI garantisce un sensibile miglioramento della sostenibilità ambientale della cantina biologica:
- Efficienza Energetica in Vinificazione: Mantenere separate le uve ad alto e basso grado alcolico riduce i tempi ed il consumo elettrico di condizionamento termico delle vasche di fermentazione, poiché non è necessario ricorrere a refrigerazioni estreme per frenare fermentazioni disordinate di mosti disomogenei.
- Riduzione dei Trasporti e delle Emissioni: La raccolta pianificata a zone ottimizza le rotte dei trattori dal campo alla cantina, riducendo del 15% i consumi di gasolio per tonnellata di uva trasportata.
- Valorizzazione Integrale del Terroir Biologico: Consentendo di comprendere l'espressione qualitativa delle diverse micro-zone del vigneto, la mappa di zonizzazione guida le future decisioni di rimpiazzo delle fallanze e di gestione delle lavorazioni del suolo (es. inerbimento selettivo o sovescio nell'interfila), aumentando la resilienza del vigneto di fronte agli stress climatici estivi.