Sementi & Bio-priming Guida tecnico-scientifica

Regolamento UE 2018/848 e la transizione al 100% di sementi biologiche entro il 2036: quadro normativo, deroghe e strategie di filiera

Il settore dell'agricoltura biologica europea si trova al centro di un profondo cambiamento strutturale. L'entrata in vigore…

Tecnici con drone e radiocomando su un campo di grano biologico al mattino

Introduzione: la sfida normativa e tecnologica della sementiera biologica

Il settore dell'agricoltura biologica europea si trova al centro di un profondo cambiamento strutturale. L'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2018/848, che ha abrogato il precedente Regolamento (CE) n. 834/2007, stabilisce una tabella di marcia vincolante per l'eliminazione graduale di tutte le deroghe che consentono l'uso di sementi convenzionali non trattate nella produzione biologica. L'obiettivo finale fissato dalle istituzioni comunitarie è chiaro e perentorio: raggiungere il 100% di sementi e materiale di propagazione vegetativa biologico entro il 31 dicembre 2036.

Attualmente, un'ampia percentuale della superficie agricola biologica europea viene ancora seminata utilizzando materiale convenzionale ottenuto previa deroga concessa dalle autorità nazionali competenti, a causa dell'insufficiente disponibilità quantitativa e qualitativa di sementi biologiche sul mercato. La nuova normativa punta a spezzare questo circolo vizioso, introducendo strumenti giuridici innovativi come il Materiale Eterogeneo Biologico (OHM) e le Varietà Biologiche adattate alla produzione biologica, stimolando gli investimenti nel settore del plant breeding organico e nella produzione sementiera integrata.

In questo contesto di transizione, la valutazione sul campo dell'uniformità, della germinabilità e della vigoria delle sementi biologiche richiede un salto di qualità metodologico. L'integrazione di monitoraggi ad alta risoluzione tramite droni (UAV) equipaggiati con sensori multispettrali e RGB rappresenta un fattore chiave per valutare il tasso di emergenza in campo e la competitività iniziale delle colture bio, fornendo dati oggettivi a supporto della ricerca agronomica e delle aziende sementiere.

┌────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┐
│ PERCORSO DI TRANSIZIONE SEMENTIERA UE 2018-2036                                │
│ ├──────────────────────────┬──────────────────────────┬──────────────────┤     │
│ FASE 1: Reg. (UE)2018/848│ FASE 2: Reg. (UE)2021/1189│ FASE 3: Target          │
│ Introduzione Materiale │ Regolamentazione del │ Eliminazione                   │
│ Eterogeneo (OHM) e DUS │ Marketing e Registrazione│ Deroghe Sementi            │
│ adattato per le varietà │ Sementiera Semplificata │ Convenzionali              │
│ biologiche (2022) │ per l'Eterogeneo (2021) │ 100% Bio (2036)                  │
│ └──────────────────────────┴──────────────────────────┴──────────────────┘     │
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Analisi del regolamento (UE) 2018/848 e del regolamento delegato (UE) 2021/1189

Laboratorio di verifiche sulla germinazione: misurazione con calibro di piantine di avena da semina biologica
Calibro alla mano: le piantine cresciute in piastra attestano la qualità del seme biologico.

Il Regolamento (UE) 2018/848 redefinisce le basi legali per la produzione e la commercializzazione del materiale riproduttivo vegetale biologico (PRM - Plant Reproductive Material). La novità legislativa principale risiede nel riconoscimento ufficiale della necessità di diversità genetica intrinseca per supportare l'agroecologia, superando i rigidi criteri classici di DUS (Distinctness, Uniformity, Stability - Distinguibilità, Uniformità, Stabilità) ideati per l'agricoltura convenzionale altamente industrializzata.

Il materiale eterogeneo biologico (OHM)

Attraverso il Regolamento Delegato (UE) 2021/1189, la Commissione Europea ha stabilito le regole dettagliate per la produzione e la commercializzazione del Materiale Eterogeneo Biologico (OHM). L'OHM è definito come un insieme vegetale appartenente a un unico taxon botanico del rango di specie più basso conosciuto, caratterizzato da:

  1. un'elevata diversità genetica e fenotipica tra i singoli elementi vegetali;
  2. l'assenza di un'ampia uniformità fenotipica (non soddisfa i parametri DUS tradizionali);
  3. la capacità di evolvere e adattarsi continuamente alle mutevoli condizioni agroclimatiche locali.

La registrazione del materiale eterogeneo biologico non richiede le costose e lunghe prove VCU (Value for Cultivation and Use) né i test DUS convenzionali. È sufficiente una notifica formale all'autorità nazionale competente (in Italia il MASAF - Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) contenente una descrizione sintetica dei caratteri agronomici, della storia del materiale e delle tecniche di selezione applicate.

Le varietà biologiche adattate alla produzione biologica

Oltre all'OHM, la normativa definisce le Varietà Biologiche, ossia varietà ottenute tramite tecniche di selezione biologica (organic breeding) in cui sia la selezione delle linee parentali sia la moltiplicazione avvengono in condizioni di agricoltura biologica certificata per almeno due generazioni (o un ciclo annuale per le colture perenni). Per queste varietà, l'Unione Europea ha previsto l'adeguamento dei protocolli d'esame DUS, introducendo tolleranze maggiori sui requisiti di uniformità e focalizzandosi su tratti di resistenza naturale ai patogeni, efficienza nell'assorbimento dell'azoto organico e competitività verso le erbe infestanti.

La gestione delle deroghe e le banche dati sementi nazionali

Confronto tra rilievo RGB di emergenza e indice NDRE: tasso di germinazione 94% e mappatura delle fallanze
RGB e NDRE a confronto: al 94% di germinazione corrispondono solo piccole fallanze localizzate.

Il meccanismo delle deroghe ha storicamente rappresentato una valvola di sfogo essenziale per evitare la carenza di sementi nell'agricoltura biologica, ma ha contemporaneamente disincentivato le aziende sementiere dall'investire nel mercato biologico. Il Regolamento (UE) 2018/848 impone un monitoraggio rigoroso per ridurre progressivamente le deroghe anno su anno.

Funzionamento del sistema delle deroghe

Un agricoltore biologico può richiedere la deroga per l'impiego di sementi convenzionali non trattate chimicamente solo se si verifica una delle seguenti condizioni:

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│ FLUSSO DI GESTIONE DELLE DEROGHE SEMENTI                                      │
│ ├─────────────────────────────────────────────────────────────────────────┤   │
│ 1. Consultazione Banca Dati Sementi Biologiche (es. Registro MASAF)           │
│ │                                                                             │
│ ├──► Varietà Bio Disponibile ───► Acquisto Obbligatorio                       │
│ │                                                                             │
│ └──► Varietà Bio Assente/Inadatta ──► Richiesta Deroga preventiva             │
│ │                                                                             │
│ ▼                                                                             │
│ Rilascio Deroga Ufficiale                                                     │
│ │                                                                             │
│ ▼                                                                             │
│ Semina Semente Convenzionale                                                  │
│ Non Trattata Chimicamente                                                     │
└─────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┘
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### Trasparenza e Iniziative Comunitarie: Il Progetto LiveSeeding Progetti di ricerca europei come LiveSeeding e la piattaforma OrganicXseeds stanno lavorando per armonizzare le banche dati nazionali, migliorando la trasparenza tra domanda e offerta. I dati rilevati mostrano che settori come la grande coltura (frumento, orzo) hanno raggiunto livelli elevati di utilizzo di sementi bio, mentre il settore orticolo e foraggero presenta ancora forti criticità coperte da deroghe.

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## Il Piano Nazionale Sementi Biologiche (PNSB) e il Ruolo del CREA

In Italia, il Piano Nazionale Sementi Biologiche (PNSB) rappresenta lo strumento strategico istituzionale per coordinare le azioni della ricerca pubblica e privata, delle aziende sementiere e delle associazioni di agricoltori bio.

### Obiettivi Strategici del PNSB 1. Incremento delle Quantità Prodotte: Sostenere le imprese sementiere italiane nell'ampliamento delle superfici dedicate alla moltiplicazione certificata in biologico. 2. Caratterizzazione delle Varietà Storiche e Locali: Valorizzare il patrimonio germoplasmatico autoctono, iscrivendo le varietà da conservazione nel Registro Nazionale. 3. Innovazione Tecnologica nella Concia Biologica: Sviluppare trattamenti fisici (termici, ottici) e biologici (bio-priming) per garantire la qualità fitosanitaria del seme certificato senza l'impiego di molecole sintetiche. 4. Tracciabilità e Controlli: Implementare sistemi avanzati di tracciabilità digitale lungo tutta la filiera sementiera, integrando dati di campo e controlli analitici.

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## Valutazione dell'Emergenza in Campo: Il Supporto dei Droni e della Sensoristica ITALDRONI

Una delle barriere principali all'adozione delle sementi biologiche o dei materiali eterogenei è la percezione di una minore vigoria iniziale o di una maggiore eterogeneità nell'emergenza delle piantine rispetto alle sementi convenzionali coperte da concia chimica sistemica. Per superare questi scetticismi e validare scientificamente le prestazioni delle sementi bio, il telerilevamento aereo da drone (UAV) offre uno strumento diagnostico insostituibile.

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│ VALUTAZIONE RILIEVI UAV SULL'EMERGENZA SEMENTI BIO                              │
│ ├─────────────────────────────────────────────────────────────────────────┤     │
│ Rilievo RGB/Multispettrale (GSD < 0.5 cm/px)                                    │
│ │                                                                               │
│ ├──► Calcolo Canopy Cover (%) ───► Densità di Germinazione                      │
│ │                                                                               │
│ ├──► Indice NDRE / SAVI ───────► Vettore di Vigoria Iniziale                    │
│ │                                                                               │
│ └──► Mappa delle Fallanze ───────► Omogeneità del Lotto Sementiero              │
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Mappatura della vigoria e tasso di emergenza

Grazie ai sorvoli condotti da piloti professionisti certificati come Dimitri Albino, utilizzando droni avanzati della flotta ITALDRONI equipaggiati con sensori ad altissima risoluzione (GSD inferiore a 0,5 cm/pixel), è possibile:

Tabella comparativa: tipologie di materiale sementiero nel regolamento UE 2018/848

CaratteristicaSemente Bio Convenzionale (Varietà DUS)Materiale Eterogeneo Biologico (OHM)Varietà Biologica Adattata
Diversità GeneticaBassa (Omogenea)Altissima (Elevata eterogeneità)Media-Alta
Requisiti DUSRequisiti standard severiEsentato dai requisiti DUSProtocolli DUS adattati
Adattabilità AmbientaleStaticaDinamica ed evolutivaElevata specificità locale
Modalità di RegistrazioneCatalogo Varietale ClassicoNotifica SemplificataRegistro Varietale con DUS Adattato
Resilienza a StressDipendente da inputElevata resilienza intrinsecaElevata efficienza nutrizionale

Conclusioni e prospettive per la filiera agroecologica

La transizione verso il 100% di sementi biologiche entro il 2036 non è soltanto un obbligo di legge, ma rappresenta l'opportunità per rifondare la sostenibilità dell'agricoltura europea partendo dalla sua risorsa primaria: il seme. L'integrazione tra la flessibilità normativa del Materiale Eterogeneo Biologico, i programmi di selezione vegetale partecipativa e le tecnologie di telerilevamento di precisione mediante droni ITALDRONI fornisce a tutti gli attori della filiera le informazioni scientifiche necessarie per combinare produttività, biodiversità e conformità normativa.

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