Droni & Telerilevamento Guida tecnico-scientifica

Monitoraggio dello stress idrico nei vigneti e frutteti tramite termografia aerea da drone

Il cambiamento climatico e l'aumento della frequenza di periodi siccitosi prolungati rappresentano una delle minacce più severe…

Drone agricolo multispettrale in volo su vigneto collinare per il monitoraggio dello stress idrico

Introduzione: la sfida della scarsità idrica nelle colture pregiate

Il cambiamento climatico e l'aumento della frequenza di periodi siccitosi prolungati rappresentano una delle minacce più severe per l'agricoltura mediterranea, in particolare per i settori ad alto valore aggiunto come la viticoltura di pregio e la frutticoltura intensiva. La gestione dell'irrigazione non è più soltanto una questione di mantenimento della resa quantitativa, ma un fattore determinante per la qualità organolettica del raccolto e la sopravvivenza stessa delle piante poliennali.

Nelle colture arboree, sia il deficit idrico eccessivo sia l'irrigazione sovrabbondante comportano gravi conseguenze. Nel vigneto da vino, ad esempio, uno stress idrico moderato e controllato in determinate fasi fenologiche (come la fase post-allegagione o l'invaiatura) può favorire la concentrazione di polifenoli e aromi nella bacca; al contrario, uno stress idrico severo e prolungato arresta la fotosintesi, causa la defogliazione precoce e blocca la maturazione zuccherina. Nel frutteto (melo, pero, pesco, actinidia), lo stress idrico compromette la pezzatura dei frutti e innesca fisiopatie nutrizionali.

Per ottimizzare la risorsa idrica occorre uno strumento capace di misurare lo stato idrico effettivo della pianta in modo tempestivo, continuo e spazialmente omogeneo su interi appezzamenti. Il telerilevamento termico mediante droni equipaggiati con radiometri a infrarossi lontani si è affermato come la soluzione tecnologica più accurata ed efficiente per rispondere a questa esigenza.

La fisiologia dello stress idrico e la traspirazione stomatica

Tecnici analizzano su tablet la mappa termica del vigneto per valutare lo stress idrico
Agronoma e pilota confrontano la mappa termica del vigneto con i dati del volo drone.

Il ruolo degli stomi come valvole termiche

Per comprendere come un sensore termico montato su un drone possa diagnosticare la sete di una pianta, è necessario esaminare il meccanismo fisiologico della traspirazione stomatica. Gli stomi sono microscopiche aperture presenti principalmente sulla pagina inferiore delle foglie, attraverso le quali la pianta scambia gas con l'atmosfera: assorbe anidride carbonica (CO2) per la fotosintesi ed espelle vapore acqueo.

Il passaggio dell'acqua dallo stato liquido (all'interno dei tessuti fogliari) allo stato gassoso (nell'aria) richiede energia termica. Questo processo, noto come evapotraspirazione, sottrae calore alla foglia, raffreddandola attivamente. In condizioni di buona disponibilità idrica nel suolo:

  1. Le radici assorbono acqua e la trasportano verso la chioma.
  2. Gli stomi rimangono ben aperti per massimizzare l'assimilazione di CO2.
  3. La traspirazione continua raffredda la foglia, la cui temperatura superficiale si mantiene di 2-5circ C inferiore rispetto alla temperatura dell'aria circostante.

La risposta al deficit idrico

Quando l'acqua nel terreno inizia a scarseggiare, le radici sintetizzano un ormone vegetale (l'acido abscissico - ABA) che viene inviato alle foglie. L'ABA innesca la chiusura difensiva degli stomi per prevenire la disidratazione e il collasso dei vasi xilematici. Tuttavia, la chiusura stomatica interrompe l'evapotraspirazione. Senza il raffreddamento evaporativo, la radiazione solare incidente riscalda rapidamente i tessuti fogliari: la temperatura della canopia sale fino a superare la temperatura dell'aria di diversi gradi. Questa variazione termica è la "firma radiativa" dello stress idrico.

Il sensore termico da drone e l'Indice CWSI

Infografica stoma aperto e chiuso: traspirazione e raffreddamento contro accumulo di calore nella foglia
Lo stoma aperto raffredda la foglia; quello chiuso genera l'accumulo di calore visto dalla termografia.

Come funziona la termografia aerea

Le fotocamere termiche utilizzate sui droni agricoli (sensori microbolometrici LWIR - Long Wave Infrared) rilevano la radiazione emessa dagli oggetti nella banda tra 8 e 14 micrometri. A differenza delle immagini visibili o multispettrali, ogni pixel di un'immagine termica calibrata rappresenta un valore assoluto o relativo di temperatura espresso in gradi Celsius (circ C).

Volando sopra un vigneto o un frutteto, il drone cattura una mappa termica ad alta risoluzione in cui è possibile distinguere la temperatura della canopia delle piante dalla temperatura del terreno sottostante o dell'inerbimento dell'interfila (che solitamente raggiunge temperature molto più elevate).

L'Indice CWSI (Crop Water Stress Index)

La semplice temperatura della canopia varia in base all'ora del giorno, all'irraggiamento solare, all'umidità relativa e alla temperatura dell'aria. Per rendere il dato termico confrontabile e indipendente dalle condizioni meteorologiche del momento, si utilizza l'indice CWSI (Crop Water Stress Index), formulato da Idso e Jackson.

Il CWSI è definito dalla seguente equazione:

CWSI = (Tcanopia - Taria) - (Tcanopia - Taria)lower(Tcanopia - Taria)upper - (Tcanopia - Taria)lower

Dove:

Il valore del CWSI varia da 0,0 a 1,0:

Protocollo operativo per un rilievo termico di precisione

Mappa CWSI da drone termico con zone idratate, stress moderato e severo in un appezzamento irriguo
La mappa CWSI distingue le zone idratate dalle aree in stress idrico moderato e severo.

Eseguire un rilievo termico su frutteti o vigneti richiede un rigore metodologico superiore rispetto ai normali rilievi fotogrammetrici RGB. Un rilievo mal pianificato rischia di produrre dati inutilizzabili.

1. finestra temporale e condizioni meteo

Il volo deve essere effettuato nelle ore centrali della giornata (indicativamente tra le 11:30 e le 14:30), quando la richiesta evaporativa dell'atmosfera è massima e l'angolo solare riduce al minimo le ombre portate. Il cielo deve essere completamente sereno e privo di nuvolosità passante; il vento deve essere debole (< 15 km/h) per evitare che raffreddi artificialmente le foglie.

2. risoluzione e separazione della canopia

Uno dei problemi principali nella termografia aerea delle colture arboree è l'effetto di mescolamento del pixel (pixel mixing). Se la risoluzione a terra è troppo bassa, un singolo pixel conterrà sia la temperatura della foglia sia quella del terreno assolato (che può superare i 50circ C). Ciò sballerebbe completamente il calcolo del CWSI. Per evitare questo errore:

Applicazioni pratiche nei vigneti e nei frutteti

Viticoltura di precisione: modulare la qualità dell'Uva

In viticoltura, le mappe CWSI elaborate da drone consentono di:

Frutticoltura intensiva: efficientamento e prevenzione

Nei frutteti intensivi (melo, actinidia, agrumi):

Il ruolo dei servizi professionali ITALDRONI e del pilotaggio BVLOS

La mappatura termica su vasti comprensori agricoli richiede piattaforme aeree ad alta stabilità, in grado di trasportare payload pesanti e complessi (sensori termici radiometrici affiancati da sensori RGB ad altissima risoluzione per la segmentazione).

ITALDRONI, leader italiano nella produzione e nell'erogazione di servizi con droni professionali, fornisce soluzioni integrate per il monitoraggio microclimatico e idrico delle colture pregiate. Grazie all'esperienza e alla leadership operativa di piloti professionisti certificati come Dimitri Albino (abilitato alle operazioni in scenari critici e in modalità BVLOS - Beyond Visual Line of Sight), è possibile coprire centinaia di ettari in un'unica giornata operativa.

Le operazioni BVLOS permettono di sorvolare interi comprensori vitivinicoli o frutticoli situati in zone collinari complesse, mantenendo un'elevata sovrapposizione delle immagini e garantendo l'acquisizione simultanea dei dati meteo a terra per la calibrazione istantanea delle baseline del CWSI.

Conclusioni

La termografia aerea da drone rappresenta il ponte tra la fisiologia vegetale e la tecnologia digitale. L'indice CWSI trasforma la temperatura superficiale delle chiome in una misura numerica oggettiva dello stress idrico, consentendo agli agricoltori di passare da un'irrigazione a calendario a un'irrigazione di precisione basata sulle reali esigenze fisiologiche della pianta. L'adozione di questi strumenti è la chiave per garantire la sostenibilità economica ed ecologica delle filiere ortofrutticole e vitivinicole del futuro.

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